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Grande adesione allo sciopero dei giornalisti. Il caso Gazzettino e il comunicato del Cdr

L’Associazione Stampa Padovana si unisce al Sindacato Giornalisti Veneto nel ringraziare tutte le colleghe e tutti i colleghi che venerdì hanno rinunciato a una giornata di retribuzione per difendere i diritti della categoria, riaffermando la dignità e il valore del nostro lavoro in un momento di profonda crisi dell’informazione. Lo sciopero del 28 novembre – proclamato dalla Federazione nazionale della Stampa insieme alle Associazioni regionali di Stampa, Ungp e Usigrai – ha registrato un’adesione pressoché totale a Padova e in Veneto. Numerose colleghe e numerosi colleghi hanno scelto di fermarsi, nella convinzione che il rinnovo del contratto nazionale, bloccato da dieci anni, non sia più rinviabile.

Un ringraziamento particolare va anche a giornaliste e giornalisti precari, ai colleghi delle televisioni locali e alle redazioni cooperative che hanno garantito ampia visibilità allo sciopero. La loro partecipazione testimonia una consapevolezza sempre più diffusa: questa battaglia riguarda l’intero sistema dell’informazione, non solo chi è titolare di un contratto Fnsi-Fieg.

Assostampa si unisce al Sindacato Giornalisti Veneto nel rivolgere un ringraziamento particolare al Comitato di redazione del quotidiano “Il Gazzettino”, che venerdì si è trovato a gestire comportamenti potenzialmente antisindacali.

Riportiamo anche in questa sede il comunicato del Cdr de Il Gazzettino:

«Care colleghe, cari colleghi,

Vi ringraziamo per la massiccia partecipazione allo sciopero nazionale proclamato dalla Fnsi per il rinnovo del nostro contratto, per la dignità del nostro lavoro e per il diritto dei cittadini a essere informati da giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili.

CASO WEB

Il sito de Il Gazzettino, compresi i social, nella giornata di sciopero è stato comunque aggiornato dal responsabile dell’edizione, Gianluca De Rossi. Il collega, per alimentare il flusso delle notizie, ha utilizzato una stagista. Si tratta di un fatto di estrema gravità: mentre le colleghe e i colleghi scioperavano rinunciando a una giornata di salario, De Rossi si è arrogato il diritto di mandare in produzione una stagista.

La mattina di venerdì è iniziata anche con la mancata pubblicazione sul sito del comunicato sindacale Fnsi, nonostante l’articolo 34 del Cnlg sia chiarissimo in materia. Il Cdr è intervenuto immediatamente con Direttore e Azienda: il Direttore, ricevuta la nostra segnalazione, ha provveduto quasi in tempo reale alla pubblicazione del comunicato.

Quanto alla stagista utilizzata in produzione, l’Azienda ha inizialmente dichiarato di non esserne a conoscenza, salvo poi intimare a De Rossi di mandarla a casa. Questo è avvenuto intorno alle 10.30, quando la stagista aveva già effettuato diversi lanci di agenzia.

Da quanto risulta a questo Cdr, De Rossi è stato l’unico, nell’intero Gruppo Caltagirone Editore, ad aggiornare il sito per tutta la giornata di venerdì, dal mattino fino a tarda sera.

La gravità dell’accaduto impone a questo Cdr – che ha già coinvolto il sindacato regionale e nazionale – un’attenta valutazione su come procedere, a meno che Azienda e Direzione, che si auspica non fossero a conoscenza di quanto accaduto, non adottino immediati provvedimenti nei confronti del collega.

I giornalisti de Il Gazzettino, già da quasi un anno alle prese con i tagli e le difficoltà legate allo stato di crisi, non meritano episodi come questo.

Il Cdr»