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Premio Penna d’Oca 2016 a Cristina Salvato, menzioni speciali “Giornalismo d’inchiesta” per Luca Ingegneri ed Elena Livieri. Tributo a Giancarlo Murer

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PADOVA, 13 aprile 2017 – Cristina Salvato, 46 anni, cronista del “Mattino di Padova”, è la vincitrice del premio Penna d’oca 2016 promosso dall’Associazione Stampa Padovana con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. La giornalista è stata premiata nel corso di una cerimonia che si è svolta nella sala Rossini del Pedrocchi a Padova. Due menzioni speciali “Giornalismo d’inchiesta” sono state assegnate ai giornalisti Luca Ingegneri (Il Gazzettino) ed Elena Livieri (il Mattino)

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CAPPS contro la manovra. "Sostenere le iniziative per l'eliminazione dell'articolo 8"

Tagli alle cooperative, realtà a rischio nel mondo dell’editoria, deroghe ai contratti (art. 8) e accordi nazionali di lavoro faticosamente costruiti nel tempo e rinnovati, l’iniziativa disciplinare, prerogativa fondamentale dell’Ordine dei giornalisti a rischio e gravi problemi anche per l’accesso alla professione. Gravi ricadute sul sistema pensionistico e anche sulla cassa integrativa sanitaria dei giornalisti, dopo che l’Inpgi ha messo mano, con provvedimenti lungimiranti, alla tenuta del sistema previdenziale, puntando anche al rilancio dell’occupazione.
E, va detto, senza ricorrere alle risorse pubbliche. Sono tutti argomenti più che idonei per non far tacere il mondo dei vari giornalismi a fronte delle confuse e contraddittorie proposte della cosiddetta manovra finanziaria, una manovra depressiva, che peserà in modo drammatico sulle fasce deboli della popolazione, tra le quali va inserita la massa di decine di migliaia di giornalisti freelance e parasubordinati.
Il Coordinamento delle Associazioni di stampa per un sindacato di servizio (Capss) che raccoglie i sindacati dei giornalisti del Trentino Alto Adige, del Veneto, della Liguria, della Val d’Aosta, del Molise, della Puglia e della Basilicata, condivide le preoccupazioni e le critiche alla manovra che vengono dalle associazioni del volontariato, dal mondo sindacale confederale, dal mondo del precariato, dal mondo dei social network.
Il Capss ritiene che il mondo dei giornalismi subirà gli stessi contraccolpi di altre categorie, con ricadute pesanti sul piano previdenziale, della disoccupazione e dell’inoccupazione giovanile, dei colleghi espulsi dai piani di riorganizzazione, nella crisi delle radiotelevisione locale. Con la “perla” per così dire della punizione al mondo delle cooperative, dove si mette in crisi un sistema di aziende (editoria compresa), colpendo apparentemente una “ragione sociale” mentre si attacca un mondo variegato e “multicolore” nel terzo settore e nell’editoria. Settore quest’ultimo dove i tagli ai contributi all’editoria vengono spacciati per moralizzatori, colpendo però in modo concreto solo le realtà delle vere cooperative editoriali.
Il Capss condivide le motivazioni delle iniziative di mobilitazione contro la manovra che si stanno organizzando in ambito sindacale e sociale e declinerà, regione per regione, la partecipazione con proprie delegazioni alle manifestazioni che si terranno contro la manovra. Il Coordinamento invita quindi i giornalisti italiani a sostenere tutte le espressioni e manifestazioni che chiedono in particolare la cancellazione dell’articolo 8 della manovra economica che, nulla aggiungendo in termini di rigore di finanza pubblica, tende a sottrarre diritti al lavoro rendendo la democrazia più povera.

Il Coordinamento delle Associazioni regionali di stampa per un sindacato di servizio