Quaranta giornalisti hanno partecipato, mercoledì 10 giugno a Padova, alla Festa regionale del settore organizzata dal Sindacato giornalisti Veneto, per mettere a disposizione uno spazio di incontro e confronto fra le redazioni delle diverse realtà televisive e dare impulso alla mobilitazione in vista dell’imminente rinnovo del contratto di lavoro Aeranti-Corallo.
A fare gli onori di casa Diego Neri, vicesegretario vicario Sgv, il quale ha ribadito che «Aeranti Corallo è un contratto di emersione, depotenziato rispetto a quello Fnsi-Fieg, che ha bisogno di migliorie economiche e normative e perciò è importante essere uniti per bussare alle porte degli editori e della politica, che spesso conoscono poco quanta fatica serva per scrivere un giornale e produrre un telegiornale». «Questo è un anno decisivo – ha sottolineato Alice Bragantini, referente per l’emittenza locale in giunta Sgv – e abbiamo la visibilità che meritiamo. Dopo il vertice regionale dei cdr dell’emittenza locale, un documento è già stato trasmesso a Roma, alla segretaria Fnsi, Alessandra Costante, e al responsabile del dipartimento sindacale del settore emittenza locale, Domenico Affinito. Porteremo al tavolo della trattativa poche richieste, ma concrete e fattibili, che possano essere prese in considerazione dalla controparte».
Tiziano Bullato (referente tv locali nel direttivo Sgv) ha ricordato che non ci si può scordare di ragionare sulle competenze e sulle prestazioni aggiuntive richieste oggi con l’utilizzo delle nuove tecnologie: «Chi aumenta la produttività in azienda merita di essere pagato di più». Di qui la necessità di sviluppare la contrattazione di secondo livello, sempre con il coinvolgimento delle redazioni. Il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti Andrea Buoso ha affermato: «Anche social e Intelligenza artificiale ci impongono di vagliare ancora più le fonti. C’è bisogno di colleghi che trattino con professionalità le notizie. Quello a cui siamo esposti ci pone davanti a nuove sfide, ma i principi e la deontologia della professione restano ed è questa la cifra del nostro lavoro. Non può esserci commistione tra informazione e pubblicità».
Il prossimo passo sarà l’avvio di assemblee sindacali in ogni singola emittente locale per avere un contatto ancora più diretto con le redazioni, affiancando e sostenendo fiduciari e cdr nell’impegno a far rispettare le regole a tutela dei lavoratori.