L’Unione nazionale giornalisti pensionati (Ungp) del Veneto ha una nuova dirigenza. Giuliano Doro è stato eletto presidente, ad affiancarlo in direttivo ci sarà Nicoletta Canazza (tesoriera) con Ugo Dinello (segretario), Maurizio Romanato (vicepresidente) e Marco Sessa. A completare la squadra i revisori dei conti Daniele Carlon, Antonio Colucci e Gianni Nizzero. Le votazioni si sono svolte nel corso dell’assemblea straordinaria delle iscritte e degli iscritti convocata in presenza e online dal commissario Antonello Capone, vicepresidente dell’Ungp nazionale, che ha retto le sorti della sezione veneta dopo le dimissioni degli ultimi presidenti e fino a queste elezioni.
A presiedere i lavori è stato Mauro Pertile, che ha anche coordinato gli interventi del vicesegretario vicario del Sindacato giornalisti Veneto, Diego Neri, del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Andrea Buoso e del fiduciario Casagit del Veneto, Andrea Mason. Tutti hanno ribadito l’importanza del Gruppo pensionati regionale che da sempre è stato soggetto attivo e proattivo sia nei confronti del Sindacato di cui è parte sia degli altri enti di categoria e si sono augurati che tale collaborazione e tale affiatamento continuino. Neri, nel ringraziare il lavoro svolto con discrezione e autorevolezza da Capone per ricostituire il Gruppo, ha sottolineato quanto oggi, con il giornalismo che continua a cambiare pelle ma che mantiene valori e ruolo di mediazione credibile e professionale, sia prezioso il contributo di esperienza e competenza in campo alle colleghe e ai colleghi che sono andati in pensione, costruendo ponti fra le generazioni. Vivace il confronto in platea, a tratti polemico ma sempre costruttivo.
Giuliano Doro, 63 anni e già cronista del Mattino di Padova, in fase di candidatura aveva chiesto l’aiuto di tutte e di tutti per «una Ungp Veneto capace di svolgere con maggiore forza tre funzioni: tutelare, offrire servizi, costruire un rapporto fra generazioni. Dobbiamo continuare a difendere con determinazione gli interessi dei pensionati: la previdenza, l’assistenza, il welfare. L’Ungp deve essere una cerniera fra i giornalisti pensionati e quelli in attività. Noi abbiamo esperienza, memoria, conoscenza del mestiere e della vita delle redazioni. I colleghi più giovani vivono invece una professione profondamente trasformata, possiedono competenze nuove e si confrontano con strumenti e linguaggi che fino a pochi anni fa non esistevano. Non dobbiamo mettere queste realtà una contro l’altra. Dobbiamo farle incontrare. Non una separazione fra chi c’era e chi c’è, ma una continuità professionale».
«Il sindacato dei giornalisti – ha aggiunto Doro – è impegnato in una vertenza particolarmente difficile per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre dieci anni. Credo che l’Ungp Veneto debba stare con chiarezza al fianco della Fnsi. Perché il contratto non riguarda soltanto i giornalisti che oggi lavorano nelle redazioni. Riguarda l’intera categoria. Salari, occupazione, stabilità e dignità professionale hanno conseguenze anche sul futuro previdenziale dei colleghi. Difendere oggi il lavoro giornalistico significa difendere le pensioni di domani. Noi non siamo soltanto il passato del giornalismo. Possiamo essere una parte del suo futuro».
L’ultimo ringraziamento è andato ai predecessori: «Senza di loro – ha concluso – l’Ungp Veneto non sarebbe potuto essere quello che è oggi. Un punto di riferimento a livello nazionale e un esempio di solidarietà concreta verso chi è in difficoltà». A Giuliano Doro, socio da tantissimi anni di Assostampa Padova, vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutto il direttivo.