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Sciopero dei giornalisti il 27 marzo: perché protestiamo

La Federazione nazionale della Stampa italiana ha indetto per venerdì 27 marzo il secondo giorno di sciopero per il mancato rinnovo del contratto di lavoro giornalistico, che è scaduto da 10 anni. Questo è il vademecum che Assostampa Padova fa proprio e chiede di condividere.

Che cos’è questo sciopero

È uno sciopero nazionale delle giornaliste e dei giornallisti per:

•il rinnovo del contratto Fnsi–Fieg, fermo dal 2016

•la difesa della dignità del lavoro giornalistico (dipendenti e autonomi)

•regole chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni

•il recupero del potere d’acquisto degli stipendi

•la tutela di collaboratori e precari

•la difesa della qualità dell’informazione, oggi indebolita da:

•organici ridotti

•prepensionamenti

•stati di crisi e tagli

Non è soltanto uno sciopero economico: riguarda il futuro della professione.

Che cosa NON è questo sciopero

•NON è uno sciopero politico

•NON riguarda un singolo gruppo editoriale (è nazionale)

•NON serve essere iscritti alla Fnsi

•NON serve preavviso all’azienda

Il diritto di sciopero è individuale e garantito dalla Costituzione. In caso di pressioni indebite avvertire subito il sindacato veneto o la Fnsi che interverranno

Chi è sollecitato ad aderire: chi ha il contratto Fnsi-Fieg

Carta, agenzie di stampa e televisioni, testate on line, senza eccezioni:

•neoassunti → perché si decide il loro futuro

•colleghi a fine carriera → per la sostenibilità della Casagit

•redattori → per difendere condizioni di lavoro e qualità

Redattori web

•Lo sciopero inizia dalla mezzanotte di giovedì fino alla mezzanotte di venerdì. Nella giornata di giovedì si invitano i colleghi a non caricare pezzi che possano essere pubblicati in automatico nella giornata di venerdì.

Collaboratori, freelance, corrispondenti

•In gioco c’è l’equo compenso e la dignità del lavoro autonomo: non inviare pezzi nel giorno dello sciopero e nemmeno in quello precedente se non di stretta scadenza

Giornalisti TV locali che applicano il contratto Aeranti Corallo

•Per solidarietà e difesa comune della professione sono invitati a informare sulle ragioni della protesta

Cooperative editoriali che non applicano il contratto Fnsi

•Non obbligate ad aderire, meglio se lo fanno

•Invitate a dare massima visibilità ai comunicati Fnsi

Stagisti

•NON devono entrare in redazione il giorno dello sciopero

•NON possono contribuire in alcun modo alla produzione (giornale, sito, social, video)

Non sono lavoratori autonomi: la loro presenza violerebbe lo sciopero. Si tratterebbe di un atto perseguibile ex art. 28.

Come si sciopera concretamente

➤ Ci si astiene dal lavoro per l’intera giornata del 27 marzo

Significa:

•non scrivere articoli

•non montare servizi

•non aggiornare siti o social

•non essere reperibili

•non svolgere alcuna attività giornalistica

Inoltre:

•non serve comunicare nulla all’azienda

•non si rischiano sanzioni

    • se si ricevono pressioni per non scioperare rivolgersi subito al Sindacato veneto o alla Fnsi

•un eventuale giorno di ferie, permesso o corta può essere convertito in sciopero

Perché scioperiamo (in breve)

•contratto bloccato da oltre 10 anni

•stipendi fermi e perdita di potere d’acquisto

•ingresso dei giovani sempre più difficile

•precarietà diffusa

•qualità dell’informazione in calo

•nessuna regolazione sull’IA

•nuovi lavori (social, web) senza tutele adeguate

Comunicazione nei giorni precedenti

•La Fnsi diffonderà un comunicato il giorno prima dello sciopero:

•versione per la stampa

•versione per tv

Devono essere pubblicati su carta e web e resi visibili (art. 34 CNLG)

Perché è fondamentale partecipare

•perché senza partecipazione la categoria non ha forza. Uno sciopero funziona solo se è collettivo.

•per la dignità della professione

•per il futuro del giornalismo

•per il diritto dei cittadini a un’informazione di qualità